✽ Cosa offriamo
Ambiti di studio
AMBITO CIVILE
L’attività comprende consulenza psicologico-forense lungo l’intero percorso giudiziario, attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolge le diverse figure professionali e istituzionali interessate. In particolare:
- Consulenza psicologico-forense nel corso dell’intero iter giudiziario, in collaborazione con avvocati, servizi sociali, servizi ASL, istituzioni scolastiche, centri territoriali e forze dell’ordine.
- Valutazione e sostegno alla genitorialità, con analisi delle capacità e delle competenze genitoriali nei procedimenti di separazione e divorzio.
- Assistenza e consulenza nei casi di separazione giudiziale e consensuale, con particolare riferimento alle ipotesi di affidamento del minore.
- Supporto educativo alla genitorialità nei contesti di affido condiviso o esclusivo, con l’obiettivo di tutelare il benessere del minore.
- Valutazione del danno psichico, biologico e morale secondo criteri e metodologie riconosciute in ambito psicologico-forense.
Mobbing
L’attività comprende la valutazione del danno psicologico derivante da situazioni di molestia e mobbing sul luogo di lavoro. Per mobbing si intende un insieme sistematico di comportamenti ostili e persecutori nell’ambiente lavorativo, tali da compromettere la serenità e la dignità del lavoratore, con possibili ripercussioni sul benessere psicofisico e sulla vita relazionale.
AMBITO PENALE
Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti si deve soltanto la verità"
-Voltaire.
L’attività comprende interventi di valutazione e consulenza psicologico-forense in ambito penale, con particolare attenzione alla tutela delle vittime e all’analisi delle dinamiche psicologiche rilevanti nel contesto giudiziario. In particolare:
- Valutazione e supporto a minori vittime di maltrattamenti, abuso all’infanzia e situazioni di violenza assistita, con interventi orientati alla tutela del minore e alla corretta gestione del suo coinvolgimento nel procedimento giudiziario.
- Valutazione della capacità di intendere e di volere del soggetto autore di reato, sia adulto sia minore, e della pericolosità sociale.
- Valutazione della capacità del minore a rendere testimonianza secondo criteri scientifici e linee guida riconosciute in ambito psicologico-forense.
- Consulenza nei casi di violenza di genere, stalking e diffusione illecita di immagini intime (revenge porn).
- Preparazione alla cross examination, attraverso l’analisi e il confronto delle versioni delle parti e la verifica dell’attendibilità delle prove orali.
VITTIMOLOGIA
L’intervento in ambito vittimologico è finalizzato alla valutazione delle conseguenze subite dalla vittima a seguito di un reato, con analisi del danno fisico e psichico, della sofferenza emotiva, delle eventuali perdite economiche e della lesione dei diritti della persona offesa.
AMBITO CRIMINOLOGICO
L’attività in ambito criminologico comprende l’assistenza e il supporto alle donne vittime di violenza nelle diverse fasi del procedimento giudiziario, dalla presentazione della denuncia fino alla conclusione dell’iter processuale, offrendo orientamento specialistico e affiancamento nel percorso legale. È inoltre prevista consulenza criminologica nei casi di omicidio, lesioni personali gravi e violenza sessuale, con analisi tecnico-forense delle dinamiche del reato e degli aspetti psicologici e comportamentali rilevanti ai fini processuali.
Intervento con l’uomo maltrattante
Lo studio fornisce supporto nei casi di ammonimento da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, intervenendo nelle situazioni di conflittualità relazionale e nelle difficoltà di gestione dell’impulsività e dell’aggressività.
Il trattamento rieducativo è finalizzato a offrire alla persona un percorso individuale e/o di gruppo volto alla comprensione e alla rielaborazione dei propri comportamenti violenti. L’intervento mira ad analizzare il significato degli agiti, comprendere le dinamiche del reato e riconoscere le conseguenze disfunzionali e devianti delle proprie condotte.
DEFINIZIONE DI VIOLENZA
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization, 2002) definisce la violenza come “l’uso intenzionale della forza fisica o del potere, minacciato o effettivamente esercitato, contro se stessi, un’altra persona, un gruppo o una comunità, che determini o abbia un’elevata probabilità di determinare lesioni, morte, danno psicologico, alterazioni dello sviluppo o deprivazioni”.
La violenza di genere è definita come qualsiasi atto basato sulla differenza di sesso che provochi o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alla donna, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica sia in quella privata (Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sui Diritti Umani, Vienna, 1993).
Le principali forme di violenza comprendono:
- Violenza fisica
- Violenza sessuale
- Violenza psicologica
- Violenza economica
- Stalking
- Violenza assistita
Per violenza domestica assistita intrafamiliare si intende l’esposizione, occasionale o ripetuta, di un bambino o di una bambina a forme di violenza fisica, psicologica, verbale, economica o sessuale, nonché a situazioni di trascuratezza che si verificano all’interno del contesto familiare ai danni della madre (Campione e Di Blasio, 2007).
L’intervento si orienta anche alla prevenzione della violenza sulle donne e alla messa in sicurezza della vittima attraverso la presa in carico dell’uomo maltrattante autore di comportamenti violenti o reati in ambito familiare. Il lavoro comprende la valutazione e il supporto della persona nelle diverse fasi del procedimento giudiziario, anche in contesto penitenziario, nonché la progettazione di percorsi di reinserimento sociale nella fase post-carcere.
Particolare attenzione è dedicata agli interventi trattamentali rivolti agli autori di reati, con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva, garantire la sicurezza della società e favorire il reinserimento sociale, in particolare nei confronti dei sex offender.